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GUIDA GALATTICA PER CINEFILI DA DIVANO #8/ maggio 2012

(rubrica bimensile senza nessuno scopo. due righe sui film che ho visto, per chi è stanco delle recensioni infinite dell’intellighenzia e delle istituzioni)

QUI la GGCD #7

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- Il castello nel cielo / Tenku no shiro Rapyuta (Hayao Miyazaki, Giappone 1986)

Seppur mosso da sentimentalismi lontani da me, la trama è assolutamente avvincente ed attuale: la ricerca di un mondo perduto sostenuto (letteralmente) da una forza oscura e potentissima di cui appropriarsi per dominare da un lato, o semplicemente una casa a cui ritornare, da un altro. Sublimi i disegni dello studio Ghibli, specialmente quelli in ambito naturalistico.

- L’uomo che fuggì dal futuro / THX 1138 (George Lucas, USA 1971)

Capolavoro e primo film per George Lucas, che già qui si capiva voler tendere a realtà altre e più grandi di noi. E’ un’accusa sociale all’omologazione e, forse, un avvertimento per gli anni a venire che non credo tutti abbiano ben chiaro: più l’uomo pensa, più è pericoloso in quanto dotato di libero arbitrio. In più ci mette una fotografia eccezionale e silenzi/suoni inquietanti. Geniale il finto confessionale di un dio che risponde sempre nello stesso modo, a qualsiasi domanda. Devo riguardarmi Il dormiglione di Allen, che ne fa la parodia.

- Monsieur Klein (Joseph Losey, Fr/It 1971) 

Commedia amara su avvenimenti storici ben noti (antisemitismo durante la seconda guerra mondiale) ma riguardanti piccole realtà borghesi e qualche scherzo di omonimia che dà una spintarella al karma. Molto delicato, con affascinanti giochi di sguardi e di espressioni di un bravissimo Alain Delon.

- I colori della passione / The Mill and the Cross (Lech Majewski, Svezia/Polonia 2011)

Avete presente come potrebbe essere navigare dentro un quadro di Bruegel, fermarsi a parlare con ogni personaggio, analizzarne la storia, vederne l’evoluzione (sempre sulla tela del quadro), cambiare punto di vista come osservatore e capire qual è il vero fulcro della vicenda? Entusiasmante. Come pure i giochi di luce e i colori fiamminghi. (*foto)

- Chronicle (Josh Tank, USA 2012)

La differenza, qui, la fa il mezzo. La sceneggiatura non brilla, anzi va a pescare nelle parti più disparate (superpoteri VS problemi sociali e familiari VS horror?) senza prendere una direzione ben definita e quindi senza appassionarci troppo. Ma l’idea della ripresa fatta sempre attraverso telecamere amatoriali gestite dai protagonisti oppure da riprese a circuiti chiusi o tv è superfiga. Nel complesso si poteva fare di più.

- Charlie Bartlett (Jon Poll, USA 2007)

Film da domenica pomeriggio. Molto divertente il sarcasmo intorno al proliferare degli analisti che “curano” gli adolescenti americani con quintali di pasticche sulla scia del Ritalin. Commediola non troppo credibile, del resto. Poi io non sono più abituata a vedere Robert Downey Jr. al di fuori dei panni di un iron man…

- Away we go (Sam Mendes, USA 2009)

Film da domenica pomeriggio. Giovane coppia, poche certezze, molto amore e un nascituro all’orizzonte. Si guarda volentieri, anche solo per ascoltare “Golden Brown” degli Stranglers.

- Il calamaro e la balena / The squid and the whale (Noah Baumbach, USA 2005)

Film da domenica pomeriggio. Racchette da tennis di legno e barbe lunghe, so 70’s! Problemi familiari e adolescenziali quando non c’era internet (ed era più difficile capire quando una canzone spacciata per propria, era in realtà un noto singolo dei Pink Floyd). 

Sunday Morning
78° anno dalla nascita di Robert Moog, by Google.
(edito: best doodle ever)
Workshop di fumetto, giovedì 31 maggio a Reggio Emilia, con Tuono Pettinato organizzata da Youthless Fanzine. Per iscrizioni/informazioni: info@youthlessfanzine.com

Non era la mia giornata. Né la mia settimana. Né il mio mese. Né il mio anno. Né la mia vita. Accidenti.

— C. Bukowski (via coccaonthinks)
Sleep well.
Sembra che io abbia ospiti, invece sbaglio ancora le quantità /risotto con le patate.
DEM in via del Voltone a Modena.
TUTTE TRANNE UNA. 
Mostra di Marcello Tedesco allo Studio Vetusta a Modena, vernissage sabato 19 maggio alle 19.
DEM alla d406 a Modena. Sabato 19 maggio, h.22 murale in via del Voltone/piazza Pomposa. Domenica 20 maggio, h.17 inaugurazione mostra. 
Milo Manara a Modena.
Stasera Milo Manara allo Juta a Modena, per presentare il libro “Pin Up XXX”.

GUIDA GALATTICA PER CINEFILI DA DIVANO #7/ maggio 2012

(rubrica bimensile senza nessuno scopo. due righe sui film che ho visto, per chi è stanco delle recensioni infinite dell’intellighenzia e delle istituzioni)

QUI la GGCD #6

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- Sadismo / Performance (Donald Cammel e Nicolas Roeg, Uk 1970)

Un Swinging London atipica indagata da una malata pellicola caleidoscopica. Le inquadrature di primi piani si alternano rapidamente, si fondono, non raccontano troppo della trama, lasciano scorrere le immagini verso un possibile scambio di ruoli, con Mick Jagger in un menage a trois. Un noir surreale, si può? 

- Eden Lake (James Watkins, Uk 2008)

Per stomaci forti. Cazzo, è un horror! Io lo stomaco forte non ce l’ho e ogni quarto d’ora dovevo interrompere, sono una impressionabile. Una società malata di cattiveria ed egoismo trasmesso di padre in figlio. E qui non c’entra nulla il sovrannaturale. 

- Il servo / Ther servant (Joseph Losey, Uk 1963)

Amo profondamente le pellicole britanniche, trovo che abbiano una sensibilità (oltre che un ben più noto humor) ideale per i miei parametri ricettivi. Qui c’è un macchinoso e sottile gioco di inversione di ruoli, portato magistralmente avanti da una violenza psicologica non esplicita ma efficace. E’ l’inizio della follia?

- The Avengers (Joss Whedon, USA 2012)

Questa americanata, sulla carta, è l’ennesima: l’unione fa la forza, i buoni vincono sempre, i buoni sono anche belli al contrario dei cattivi che sono sempre brutti, nessuno dei buoni si fa mai male nonostante si prendano delle botte dell’ostia, i buoni sono americani e più forti di tutti (ops la Scarlett è russa). E invece. The Avengers mi è piaciuto un belpò. Senza giustificazioni. La sceneggiatura esplode (letteralmente) pian piano, gli effetti speciali sono super fighi (non vedi l’ora che scoppi subito qualcos’altro), Iron Man, che ha la maglia dei Black Sabbath, fa riderissimo e pure Hulk, i dialoghi non sono mai banali, anzi sono ricchi di alcuni riferimenti nerdissimi e i mondi dei supereroi si intrecciano non senza fascino. Andiamo, Legolas! Cuore. (*foto)

- A Hard Day’s Night (Richard Lesterpeel, Uk 1964)

Un videoclip di un’ora e mezza, pieno di gag che più che ridere, oggi, ci fanno sorridere: quattro bravi ragazzi che, nonostante tutte le marachelle che combinano, riescono ad incontrare il favore di tutti. Se il contenuto del lungometraggio è discutibile, mi pare invece convincente sul piano tecnico (montaggio che ci coinvolge nella loro fuga/corsa, ottima fotografia e primi piani) e per alcune situazioni tra il surreale e la nouvelle vague. Il nome “Beatles” non viene mai pronunciato.

- Rollerball (Norman Jewison, USA 1975)

La mancanza di possibilità di conoscenza e informazioni (sui fatti quotidiani, sul nostro mestiere, sul passato storico/politico) detenute da un ordine supremo inattaccabile, è un argomento di estrema attualità. Questo film datato 1975, estremizza, ovviamente, la situazione rispetto ai nostri giorni, e ci mostra come la verità possa essere nascosta dalla violenza (reale o psicologica). Che sia un avvertimento per il nostro futuro?

- Il Regno di Ga’Hoole - La leggenda dei guardiani / Legend of the Guardians: The Owls of Ga’Hoole (Zack Snyder, USA/Australia 2010)

Tra un capolavoro (Watchmen) e una porcata (Sucker Punch), Snyder ha dato vita a questo fantasy epico di scuola signore-degli-anelli. La trama risulta in secondo piano rispetto alla grandeur degli incontri/scontri tra il bene e il male, l’espressività di un animale inespressivo per antonomasia che difficilmente potremo immaginare come protagonista (il barbagianni), la raffinatezza dell’animazione. Well done.

- Ocean’s Twelve (Steven Soderbergh, USA 2004)

Divertissement reso intrigante da un ottimo montaggio e regia. Non a livello del primo capitolo, forse qualche donna di troppo, ma i dialoghi restano sempre interessanti. Anche se scade in qualche sentimentalismo evitabile.

- Ocean’s Thirteen (Steven Soderbergh, USA 2007)

Divertissement reso intrigante da un ottimo montaggio e regia. Molto piu fico del secondo capitolo, forse più lineare dei precedenti, ma non per questo meno divertente e piacevole. Ottimo per passare una serata senza pensare.

- Master & Commander - Sfida ai confini del mare / Master and Commander: The Far Side of the World (Peter Weir, USA 2003)

Sebbene di ottima fattura, questo film ha come valori tutto quello in cui io non credo: la follia della gloria in nome del patriottismo. E’ anche un pò noioso e ripetitivo.